venerdì 1 dicembre 2006

c'era una volta.... (Laura)

....Salamanca.....bella come sempre, non è cambiata per niente, ni por el dìa....ni por la noche! Ma soprattuto conserva quell'atmosfera di tranquillità che respiravo quando ero lì. Erasmus o no, è riuscita a trasmettermi la serenità che in Italia e a Torino mi è più difficile incontrare.
Por la noche siamo andati in un sacco di posti, tra cui l'Amadeus, la Chupiteria, la Posada....tutto come 3 anni fa, solo la gente è diversa, chissà un po' più piccola di età, ma come d'altronde lo eravamo noi.
Siamo anche stati in un paio di posti in San Justo, di cui non ricordo il nome, anche perchè in uno di questi non ci ero mai entrata, sapete una di quelle porticine che a Salamanca ti compaiono davanti d'un tratto e ti chiedi "ma c'è sempre stato questo posto?", mammamia sono talmente tanti i locali, che ti confondi. E poi plaza de la Tuca, un litro a 3 euro....
In Gran Via siamo stati poco, giusto un bocadillo alle 6 del mattino proprio sotto "casa mia"....che malinconia! Ma quanta gente! alle 6 del mattino un via vai continuo.
siamo arrivate con la pioggia, venerdì, ma domenica e lunedì c'era il sole e tutto brillava di quel giallino della pietra salamantina, suggestivo.
Sabato sera al van dick, pinchos, anche lì, non è cambiato nulla, buono ed economico come sempre e i locali stracolmi di gente, in alcuni nemmeno si riusciva ad entrare, in altri mangiando e bevendo in piedi, e rigorosamente, ad ogni pincho almeno una cerveza o un vaso di vino tinto.
Poi all'università, al campus, prima di partire con l'auto-res per Madrid. Incredibile ma non si può più fumare nei corridoi e nemmeno al comedor di derecho, anche lì la legge ha proibito il fumo nei luoghi pubblici. Ma in tutti i locali e bar ancora si può, e per chi fuma è davvero una gran cosa, dopo una tapa, un pincho o un caffè, accendersi la sigaretta al tavolo, senza congelarsi al freddo, e continuare a chiacchierare, come abbiamo sempre fatto.
Al birdland sono solo passata davanti, non sono entrata, ma mi ha fatto effetto.
Devo ringraziare Pablo, che è venuto da Murcia per incontrarci, e soprattutto Giorgio, e i suoi coinquilini....uno splendido piso, ci siamo sentite come a casa nostra, ma non avevo dubbi. E posso solo dirvi.....ANDATE!!!! andate a trovarlo e organizziamo una rimpatriata. La prossima volta che tornerò voglio che ci siano davvero tutti i visi che mi sembrava di vedere mentre camminavo, ballavo o bevevo un chupito....i vostri.
un abbraccio
Laura

1 commento:

MICOL ha detto...

Grande Laura..
mi son venuti i brividi. Salamanca raccontata da te, da chi come tutti noi, a Salamanca ha vissuto qualcosa di importante e di indimenticabile.. da chi dopo qualche anno torna e ritrova quella tranquillità, quei colori speciali, quelle porticine nascoste.. E dentro un mondo.
Ho dei ricordi particolari anche io di certi colori, di certe atmosfere, che sembrano appartenere solo a Salamanca, e sembra quasi non possano esistere altrove.
Grazie Lauretta per averci raccontato Salamanca.