Buongiorno ragazzi! finalmente ha scritto anche Davide! ti ho lasciato un commento.
Ma quanta nostalgia, questo weekend ho ripreso in mano le foto dopo 3 anni che non le riguardavo....che bello! appena trovo uno scanner le metto sul blog.
ma eravamo davvero così spensierati?! sì lo eravamo.
Oggi è un po' diverso, con il lavoro e tutto il resto. Vi allego una poesia, di una poetessa che mi piace moltisssimo, e mi fa pensare a come l'erasmus, scritto sul curriculum, si svuoti di ogni significato abbia veramente avuto. Tutte le emozioni e le persone racchiuse in una frase: "Esperienza all'estero di 10 mesi nella città di Salamanca (Spagna)"...ma forse non si possono spiegare lo stesso, tantomeno a chi non le ha vissute.
SCRIVERE UN CURRICULUM
Che cos'è necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.
Wislawa Szymborska